Zona umida di livello internazionale per la peculiarità dell’ambiente naturale e del paesaggio, le Saline di Cervia sono parte del Parco del Delta del Po, di cui costituisce la porta Sud di ingresso. Nel corso dell’anno le saline di Cervia (RA) ospitano fino a 70 specie di uccelli, tra i quali  limicoli e fenicotteri rosa. Si possono visitare a piedi e/o in barca. Ho effettuato la mia gita in barca partendo dal Centro Visite Saline di Cervia, ubicato in via Bova 61, Cervia (RA). Quando siete sulla statale che da Ravenna conduce a Cervia noterete sulla destra la torre di un vecchio acquedotto subito dopo un semaforo, il centro visite ha un ampio parcheggio ma è scarsamente segnalato, poco visibile dalla statale.

Se siete in possesso della “Romagna Visit Card” potete usufruire dell’ingresso gratuito, altrimenti spenderete 3,00 euro intero e 2,00 euro ridotto. L’escursione in barcone è tariffata a parte e si effettua tutti i pomeriggi alle 17.00, costa 11,00 euro intero e 9,00 euro ridotto. Richiede circa due ore e vi lascerà assolutamente conquistati per la bellezza dell’ambiente naturale. Obbligatoria la prenotazione al 0544973040 poiché le barche sono solo due e la capienza è limitata.

Il Centro Visite Saline di Cervia costituisce la porta più a sud del Parco del Delta del Po, ed è zona di interesse naturalistico di livello internazionale. La storia delle saline è legata alla storia della città. Cervia, città del sale, fu fondata nel V sec. dai coloni greci. Posta al centro delle saline, Cervia vecchia fu traslata da Papa Innocenzo XII in seguito alle pressioni della popolazione che veniva sterminata per via delle condizioni di vita insalubri: la presenza delle zanzare determinava infatti allora malaria, e morti frequenti tra gli abitanti. Cervia venne spostata a mare, dove il terreno sabbioso non consentiva il proliferare delle zanzare, a differenza di quanto accadeva con il  limo delle saline.

Cervia nuova sorse dove si trova attualmente: la cinta esterna, di forma rettangolare, comprendeva 48 abitazioni che ospitavano oltre 150 famiglie di salinari, un ospedale, una caserma un macello e il teatro. Sulla via principale furono costruite la Chiesa del Suffragio e altre 15 case per i nobili e il clero. Nella piazza minore trovarono spazio il mercato e il convento. All’esterno delle mura due grandi magazzini del sale e la Torre di San Michele, abitata dalle guardie che avvisavano la popolazione in caso di invasioni dal mare. La costruzione della nuova Cervia durò 10 anni e fu terminata nel 1708.

Oggi all’interno del Parco delle Saline si trovano uno stabilimento a produzione industriale e la “Antica Salina Camillone”, dove la raccolta continua ad avvenire secondo le antiche tradizioni artigianali, di giorno in giorno, utilizzando antichi arnesi. Il processo industriale di raccolta avviene invece una sola volta all’anno, solitamente a fine agosto o inizio settembre. Il sale di Cervia è detto “dolce” perché privo di sali amari.

saline cervia 125 (1) full 6

Attualmente il metodo di lavorazione è per “bacini differenziati”, in tutto sono 10: uno per consentire l’accesso ai visitatori, 6 per i passaggi intermedi di lavorazione, 3 per la produzione del sale vera e propria. Le condizioni particolari sono date principalmente dalla profondità dell’acqua (max 1,50 metri) e dalla concentrazione del sale (oltre il 150%).

saline cervia 142 (1) full 7

Abbiamo percorso in barcone alcuni canali, ben sapendo che nelle saline ce ne sono 46 km circa in totale, non pochi. Abbiamo osservato la flora: la salicornia, utilizzata anche per aromatizzare il sale venduto nello spaccio delle saline, la vetriola di mare, la porcellana di mare, il limonio, il fiordaliso, il cardo asinino, l’iperico, il caglio, la mentuccia, le artemisie, i prugnoli, i tamerici, e altro ancora. Il paesaggio è di quelli che toglie il fiato.

Nel corso dell’anno le saline ospitano fino a 70 specie di uccelli che trovano qui le condizioni migliori per alimentarsi, nidificare  e sostare durante le loro migrazioni.  Tra i molti ricordiamo i limicoli, che hanno lunghi trampoli e si nutrono di piccoli invertebrati presenti nei bassi fondali, come ad esempio l’avocetta, il Cavaliere d’Italia, e il piovanello. Da segnalare oramai già da alcuni anni la presenza di fenicotteri, per la gioia dei molti fotografi naturalistici che visitano questo luogo.

saline cervia 096 (1) full 9

Le mie foto spero vi raccontino la bellezza del sito, difficile da descrivere a parole. Al termine della piacevole escursione ci è stato offerto un piccolo ristoro a base di prodotti del territorio, che è possibile acquistare a prezzi competitivi presso lo spaccio del Centro saline di Cervia. Da provare la mattonella di sale dolce di Cervia, utilizzabile per cucinare carne e pesce secondo la tradizione cervese.