A 12 km da Cesena (FC) troviamo la Fondazione Balestra, la più ricca collezione di arte contemporanea della regione Emilia Romagna. Qualche giorno fa sono stata in visita al borgo medioevale di Longiano, piccolo abitato sulle colline di Cesena, circondato da due cerchie di mura. Ho parcheggiato ai piedi del castello, dove ho trovato l’ufficio IAT aperto e tutte le info che mi occorrevano. Già nel 1059 qui esisteva una antica roccaforte, ristrutturata e fortificata nel 1216. Il Castello Malatestiano visse il periodo di massimo splendore con l’avvento della signoria dei Malatesta, che governò nel periodo compreso tra il 1290 e il 1463. Alla caduta dei Malatesta il castello tornò sotto il dominio dello Stato Pontificio, al quale rimase assoggettato fino all’unità d’Italia, a parte un breve periodo in cui fu sotto la dominazione veneziana (1503-1506) e sotto Napoleone (1790-1814).

Sotto il colle su cui sorge il castello, grazie alla mia guida, ho potuto attraversare da parte a parte il rifugio bellico costruito nella primavera del 1944: scavato nel tufo, poteva contenere fino a 2 mila persone, e si trova a soli 22 metri di profondità da piazza Malatesta, la piazza belvedere su cui affaccia la Fondazione Balestra.

Per raggiungerla ho percorso strade acciottolate, ancora ben conservate. Sulla piazzetta affaccia anche la “fontana dei veneziani”, un bel pozzo del sec XVI. Inoltre vi si trova una cappella sconsacrata, oggi sede di esposizioni temporanee. Dal belvedere della piazza lo sguardo si perde tra le pianure e le colline verdi, fino al mare. Il maschio del castello è di origine medioevale, ma ha subito successive modifiche in epoca rinascimentale ad opera della famiglia dei Rangoni.

Siamo a soli 12 km da Cesena e qui ha sede la più ricca  collezione d’arte moderna della regione Emilia Romagna: la Fondazione Balestra. Sono esposte oltre 3 mila opere di arte figurativa di artisti del Novecento italiano (Rosai e Maccari, ma anche Sironi, Morandi e altri ancora) e una preziosa collezione di opere grafiche di autori stranieri (Goya, Chagall, Matisse). Inoltre sono presenti opere frutto di donazioni.

La Fondazione è legata al nome di Tito Balestra, nato a Longiano (1923-1976), poeta tra i maggiori del Novecento italiano. Alla sua morte la vedova ha donato la propria collezione al Comune che, insieme alla Provincia di Forlì, alla Cassa di Risparmio di Cesena. alla Soprintendenza ai Beni Storici Artistici di Bologna e ad alcuni familiari, ha istituito una Fondazione per amministrarne i beni.

E la collezione è quella che io ho potuto ammirare qualche giorno fa, ricca e variegata, disposta in sale di piccole medie e grandi dimensioni, dal piano terra alla mansarda, senza tralasciare l’area destinata agli uffici municipali e le bellissime terrazze panoramiche. Uno sforzo grande, per un piccolo centro come Longiano, abitato da poco più di 6 mila persone. Sforzo conservativo, ma anche organizzativo. In questo bellissimo castello infatti non mancano le occasioni per fare festa. Per info visitate www.fondazionetitobalestra.org. Trovate aperto dal martedì alla domenica con orario 10.00-12.00 e 15.00-19.00, non perdetevi questo patrimonio a pochi km dalla Costa Adriatica. Se siete in vacanza al mare fateci un salto perché merita davvero.