La Torre di Oriolo dei Fichi, a pianta esagonale, è alta 17 metri fuori terra e 11 metri interrati.. Dalla sua cima si gode di un panorama fantastico, che spazia dai Colli Euganei al mare Adriatico. E’ abitualmente sede di manifestazioni enogastronomiche.

Ho visitata la Torre per la prima volta in occasione di “Calici sotto la Torre”, manifestazione enogastronomica di grande interesse. Ho trovato un panorama stupendo dall’alto della torre: si spazia con lo sguardo dai Colli Euganei al mare, allietati da una leggera brezza., formidabile! Ho scattato alcune foto dalla cima, dopo aver salito la stretta scala a chiocciola che si trova all’interno. La Torre venne edificata nel 1057, fu contesa a lungo tra Faenza e Forlì, per un breve periodo sotto la dominazione dei veneziani e quindi dello Stato Pontificio, divenne infine dimora privata della famiglia Caldesi nel 1823. Nel 1983 Carlo Caldesi la donò al Comune di Faenza, insieme all’area verde circostante, di grande valore paesaggistico.

Dal 1995 l’Associazione per la Torre di Oriolo se ne prende cura, garantendo la manutenzione dell’area verde e l’apertura al pubblico della torre in occasione di manifestazioni come quella dei “Calici sotto la Torre”, in programma ogni anno  in concomitanza della Notte di San Lorenzo. Da quel che ho potuto osservare l’altra sera l’associazione fa uno splendido lavoro: l’ambiente era accogliente, l’atmosfera rilassata, l’organizzazione perfetta. Faccio i miei più sinceri complimenti, non capita molto spesso di trovare tutto ciò che si desidererebbe trovare quando si partecipa ad una manifestazione enogastronomica: spesso troppo chiassose, poco organizzate, ma non questa volta. Il cibo era ottimo, il servizio cordiale ed accurato, il prezzo modico. Ho potuto degustare il Rosso di Oriolo Sangiovese e il Savignon Rosso Centesimo: entrambe ottimi.

Avrei desiderato fare altre degustazioni ma purtroppo ero io alla guida per cui ho dovuto astenermi. Erano rappresentate 19 cantine della zona:. Sangiovese, Albana, Centesimo e Famoso sono i vigneti più diffusi dai quali ogni cantina trae vini di qualità da questa parti. La zona ha una spiccata vocazione agricola, nelle aziende locali è  possibile acquistare vino, frutta (albicocche, pesche, kiwi, kaki), miele ed olio extravergine di oliva. Ho anche scoperto, ma non ne ho fatto ancora esperienza diretta, l’esistenza di una “Strada della Poesia”, immaginata e realizzata da Nino Tini: 6 km di percorso che si snoda tra San Mamante e Castrocaro. Mi piacerebbe tornare per percorrerla in tutta lentezza e leggere le poesie di cui la strada è punteggiata. Se desiderate contattare l’Associazione chiamate 0546642162 oppure visitate http://www.torredioriolo.it/ Vi fornisco le coordinate Gps: latitudine 44 13 34 N, longitudine 11 54 52 E, non si sa mai.

In questa splendida location si svolgono, ogni anno, manifestazioni di grande interesse e di sicuro prestigio, tra le quali “Grani e Melograni”, “Lom a Merz”, “Di Torre in Torre”, “Torre Stellata”, ecc.