"Nel mondo di Tonino Guerra" a Santarcangelo di #Romagna

E’ trascorsa già una settimana da quando sono rientrata da Santarcangelo di Romagna (RN), amena località della Valmarecchia. Ho atteso che le mie sensazioni sedimentassero, prima di scrivere della mia visita al museo “Nel mondo di Tonino Guerra”. Se cercate un museo che sia come una grande avventura, state per entrare nel posto giusto per voi.

Santarcangelo 284

Sono arrivata che ancora era chiuso, ma ci sono tornata dopo la visita al MUSAS poche centinaia di metri più in sù, sulla stessa Via Della Costa, a Santarcangelo di Romagna. Ad accogliermi la persona che affianca il figlio di Tonino Guerra nell’allestimento del museo, Gigi Muccioli. Al piano terra, nel bookshop, sono presenti opere realizzate da artigiani e artisti su progetti firmati da Tonino Guerra: è stato bello fotografare il cavallo di Ulisse, realizzato da Aurelio Brunelli in ferro battuto, le madie pietrificate, realizzate da Giovanni Urbinati, pensate per “non essere aperte”, in ceramica e legno, la “stufa dei pianeti sognanti”, realizzata da Paolo Bertozzi, su progetto di Rita Ronconi, in ceramica, la “stufa del drappo solare” realizzata a mosaico da Marco Bravura, i totem, realizzati da Giovanni Urbinati in legno e ceramica, le stampe romagnole di Pascucci realizzate su disegno di Tonino Guerra, le statue in ceramica realizzate da Anna Tazzari, ecc.

Un mondo di fantastiche suggestioni, ma pur sempre un bookshop, con pezzi esclusivi di raffinata fattura, a prezzi davvero interessanti. Ma il museo vero e proprio sta al piano superiore, dove trovate un ambiente “garbato”, carico di una atmosfera onirica: qui sono esposte opere firmate in prima persona da Tonino Guerra: acquerelli, pastelli, arazzi, affreschi. E poi ci sono “le lanterne di Tolstoj”, realizzate da Aurelio Brunelli, che aggiungono  un tocco speciale all’insieme.

L’avventura vera tuttavia è iniziata quando mi sono accomodata nella sezione multimediale e mi sono lasciata “invadere” dalle poesie recitate in prima persona dal poeta stesso. E poi un video sulla sua vita, sulle sue opere, a scoprire che Amarcord, di cui Tonino Guerra è stato sceneggiatore per Federico Fellini, è stato quasi in toto opera sua (nel lontano 1968). Da sempre conservo un magico ricordo di questo film, un’opera che reputo intramontabile, insieme a “E la nave va” di Federico Fellini, del 1983. Purtroppo sono stata interrotta nella mia discesa “nel mondo di Tonino Guerra” dagli schiamazzi di una signora straniera che chiedeva delucidazioni in merito.

Rotto l’incanto sono ridiscesa al piano inferiore. Ho acquistato un libro, tra i molti presenti nel bookshop, che ho portato con me ieri al mare e che ho letteralmente divorato; si intitola “La Valle del Kamasutra” edito da Bompiani. Ve lo consiglio, presenta segni, sogni e altro scelti dal poeta nel mare della propria produzione artistica.

Un ultima notizia per voi: il museo “Nel mondo di Tonino Guerra” è stato inaugurato il 16 marzo 2013, ovvero 93 anni dopo la nascita del poeta, occorsa il 16 marzo 1920 a Santarcangelo di Romagna (RN). Uno spaccato di questa terra che non conoscevo e che merita sicuramente di essere approfondito, magari andando a ritrovare i segni del passaggio del poeta nei territori limitrofi a Santarcangelo.

La piccola cittadina è stata oggetto di una interessante opera di valorizzazione, svolta dal poeta stesso negli ultimi anni della sua lunga vita, attraverso la realizzazione di opere d’arte a cielo aperto, come ad esempio le sue fantastiche fontane. A Santarcangelo ho potuto ammirare ““Il Prato Sommerso” e “I Fiori di Pietra”, situate all’ingresso del Parco della Fiera. Che dire? Buona esplorazione anche a voi. Aggiungo un pensiero di Tonino Guerra che mi è risuonato dentro “Stai diritto che la bellezza non pesa”.