A soli 12 km da Cesena (FC) troviamo un piccolo incantevole borgo “bandiera arancione”, Longiano, in cui visitare un piccolo teatro, da molti definito “una bomboniera. Nel corso della mia recente visita a Longiano (FC) ho avuto il privilegio di visitare Teatro Petrella, quel giorno chiuso al pubblico, ma aperto per me in qualità di travel blogger. Comincio a pensare che questa mia professione abbia i suoi vantaggi. Quando si incontrano persone aperte e disponibili come è successo a Longiano in fondo anche lavorare senza orari si trasforma in una sorta di piacere; si riesce a vedere di tutto e di più in una sola giornata, raccogliendo molto materiale e scattando bellissime foto. Un grazie quindi a Emiliano dell’Ufficio IAT di Longiano per la gentile accoglienza. Teatro Petrella si trova sulla via principale del borgo medioevale di Longiano. La sua inaugurazione si ebbe nel 1870, in tale occasione Enrico Petrella, celebre compositore, diresse la sua opera “I Promessi Sposi”.

Nel corso della II guerra mondiale, il teatro fu oggetto di bombardamenti. Fu solo nel 1980 che il Comune di Longiano avviò una radicale opera di restauro, affidando il progetto all’architetto Sanzio Castagnoli di Cesena. I lavori, conclusi nel 1986, sono stati finalizzati al ripristino filologico della struttura preesistente. Si è quindi subito tornati ad una ricca programmazione fatta di prosa, comico, cabaret, musica d’autore, stages, laboratori teatrali e prove.

Alle pareti del bar interno al teatro ho potuto ammirare le foto dei tanti protagonisti della scena longianese: da Vittorio Gassman a Dario Fo e Franca Rame, a Bruno Ganz, da Alessandro Bergonzoni a Lella Costa, David Biondino, Ivano Marescotti, Paolo Rossi, Bebo Storti, da Gino Paoli a Ornella Vanoni, Stefano Bollani, Lucio Dalla, Gianni Morandi, Ludovico Einaudi, Francesco Guccini, Paolo Conte, Ivano Fossati, Francesco De Gregori, gli Avion Travel, Claudio Baglioni, tutto il meglio del teatro, del cabaret e della musica italiana è passato da qui! 

Emiliano, la mia guida d’eccezione, mi ha mostrato uno stantuffo all’ingresso, ed io mi sono subito chiesta a cosa potesse mai servire. Dovete pensare che Teatro Petrella conta 203 posti a sedere tra platea, palchi di I e II ordine e loggione ma, all’occorrenza, può essere trasformato in un grande spazio unico. Normalmente presenta una forma a ferro di cavallo, sedie di colore rosso in platea e palchi tutti rigorosamente in legno decorato, da cui tra l’altro deriva l’acustica perfetta dell’ambiente. Quando si tengono spettacoli di avanguardia il piano di calpestio della platea, una volta rimosse le poltroncine rosse, può essere sollevato fino a farlo arrivare al bordo del palcoscenico, in modo da creare un grande “open space”, eliminando il dislivello tra platea e palco. E’ una operazione piuttosto costosa, per cui viene fatta solamente quando si rende assolutamente necessario, ma ciò che conta è che possa essere fatto se funzionale alla rappresentazione. Per cui il meccanismo all’ingresso del teatro che vedete qui nella foto ha questa funzione.

Il cartellone invernale va da ottobre a maggio, ma non mancano le rappresentazioni anche in estate. Per info visitate www.teatropetrella.it. Vedrete che è possibile acquistare i biglietti comodamente online, non esitate!