Sabato 6 ottobre 2012 la dott.ssa Laura Pasquini, storica dell’arte Università degli Studi di Bologna, ci ha condotti in visita guidata tra i monumenti Unesco della città di Ravenna alla scoperta di “Dante tra i mosaici”: una visita che ci ha emozionato ed arricchito allo stesso tempo. Ero accompagnata dai soci dell’Associazione Volontari Aclisti per l’Accoglienza Turistica, abituati ad esperire, nel corso degli ultimi anni, itinerari di ogni tipo tra i monumenti di Ravenna e provincia, ma questa volta l’esperienza è stata più che  piacevole, davvero stimolante. Desidero qui proporvi solo alcuni indizi per una riflessione più ampia sull’argomento “Dante a Ravenna” attraverso l’uso di alcune immagini dei monumenti facenti parte della Unesco World’s Heritage List. Nel canto X Dante Alighieri parla di .…”ghirlanda di 12 anime lucenti in processione”, lo sapevate? Cosa ne pensate, è lecito supporre che si sia ispirato a questa immagine?

dante tra i mosaici

Nel canto XII Dante Alighieri parla di ….”due archi paralleli di anime dorate e con colori…..” Che si sia ispirato a questa porzione della Cappella di Sant’Andrea, all’interno del Museo Arcivescovile, Piazza Arcivescovado, Ravenna?

Cosa dire poi di San Lorenzo, visibile appena si entra in Galla Placidia, uno degli 8 splendidi monumenti Unesco della città di Ravenna, di cui Dante parla nel canto IV della Divina  Commedia come di colui che “festante va incontro al martirio”, dove si vede bene come morirà, ovvero cotto su una graticola?

E per finire vi propongo le “anime contemplanti” del canto XXII.…”100 sfere che diventano più belle intrecciando i loro raggi”, per le quali forse Dante si è ispirato alle stelle, ormai famose in tutto il mondo, presenti nel Mausoleo di Galla Placidia. Un piccola nota aggiuntiva: nel periodo storico in cui Dante Alighieri soggiornò a Ravenna, la città contava 200 chiese e 10 mila abitanti entro le mura. Molti dei monumenti visibili a Dante sono oggi in parte o totalmente distrutti, tra questi ricordiamo: San Giovanni Evangelista, Sant’Agata Maggiore, Santa Maria Maggiore, Santa Croce…..immaginate quali altri splendori poté Dante ammirare che oggi noi possiamo solo ipotizzare e non gustare.

 

A distanza di alcuni anni dalla nostra visita guidata in compagnia della dott.ssa Laura Pasquini, è stata inaugurata  domenica 23 settembre 2018 , nel polo espositivo di Sant’Apollinare Nuovo, a Ravenna (RA) la mostra ‘La bellezza ch’io vidi. I mosaici di Ravenna nella Divina Commedia’ a cura della Diocesi di Ravenna-Cervia e ‘Dante in Rete’. Rimasta aperta fino al 6 gennaio 2019, la mostra ha ottenuto un tale successo di pubblico che tornerà ad essere fruibile dal 1 marzo al 5 maggio 2019.

Gli studiosi sostengono che tutto il Paradiso sia stato scritto da Dante Alighieri a Ravenna, in una Ravenna che all’epoca conservava circa 200 chiese decorate in gran parte a mosaico. L’influenza dei mosaici bizantini sulla ‘Divina Commedia’ è nota in ambito accademico, soprattutto grazie alla pubblicazione del libro di Laura Pasquini ‘Iconografie Dantesche’, appena ristampato da Longo Editore, ma per la prima volta una mostra la illumina e la ‘racconta’ a tutti, con un chiaro intento divulgativo.

 

In sede di allestimento mostra, una ventina di pannelli luminosi illustrano a turisti e ravennati i tanti rimandi che sono stati studiati tra i mosaici e le terzine della ‘Divina Commedia’ attraverso un testo esplicativo, tratto da ‘Iconografie Dantesche’ di Laura Pasquini e i commenti evocativi deI “Vangelo secondo Ravenna’ di Andrè Forssard (Itaca edizioni)La mostra, sarà aperta al pubblico dal 1 marzo 2019, dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 17. L’ingresso costa 2 euro, mentre è incluso nel biglietto cumulativo per visitare il circuito dei monumenti Unesco gestiti dall’Opera di Religione della città di Ravenna. È inoltre possibile prenotare visite guidate telefonando al numero 0544-541688. Non perdetevi questa bella opportunità di approfondimento, se amate Dante e i mosaici bizantini.