Invasione digitale compiuta con successo! Sabato 30 aprile 2016 si è svolta un’invasione speciale, organizzata dalla sottoscritta, in qualità di Ambassador per la regione Emilia Romagna di “Invasioni Digitali”, in un contesto rurale, ovvero presso il laboratorio di ceramica d’arte di Anna Tazzari, via Baccano 5, Bagnacavallo (RA). Una scelta meditata, maturata nel convincimento che fare cultura del territorio significa valorizzare le produzioni tipiche, in questo caso la ceramica.

Anna Tazzari è un personaggio molto noto in Romagna: in primo luogo per la sua collaborazione con un mostro sacro del cinema italiano, ovvero Tonino Guerra, di cui esiste uno splendido  museo alla memoria a Santarcangelo, dove sono ospitate tra le altre anche opere dell’artista Anna Tazzari, prodotte ancora oggi su disegno di Tonino Guerra. Per entrare “Nel mondo di Tonino Guerra” ed innamorarvene leggete quiIl percorso di sabato prevedeva un primo locale in cui erano collocate formelle, farfalle e statue su disegno di Tonino Guerra, per le quali l’artista ci ha raccontato il rapporto che si era creato, nei due anni di assidua collaborazione, con il poeta e sceneggiatore Tonino Guerra, memorabile collaboratore del regista Federico Fellini. Un viaggio a ritroso nel tempo che ancora oggi commuove l’artista, essendo maturata da lì la fase successiva, ovvero la creazione di un’opera che la rappresentasse pienamente, che parlasse del suo essere donna di Romagna, e del suo legame con la terra,ovvero la mitica “Signora Maria”.

Nata nel 2010, l’opera è stata prodotta in più di 700 esemplari unici, rigorosamente manufatti e decorati a mano.  Nasce in un contesto rurale, in Bassa Romagna, una terra in cui la “azdora” è il perno della vita familiare, in cui valori quali l’attaccamento alla terra, la fecondità, la maternità, il corpo tondo e prosperoso della donna matura ancora hanno un prestigio e un  senso che vanno al di là del comune senso estetico. La Signora Maria è bella di una bellezza interiore, che la rende sorridente, irriverente ed ironica nei mille contesti in cui la sua artista la rappresenta.

Il gruppo di invasori si è quindo spostato in giardino, dove, a lato della casa del primo Novecento, che presenta bellissimi dettagli, sono collocati due capanni in erbe palustri: il primo di dimensione tale da ospitare una camera da letto, e il secondo adibito a stanza dei giochi per la figlia Martina, ma storicamente utilizzato come pollaio in aree rurali. Il marito dell’artista, Massimo Muratori, ci ha raccontato, che un tempo i capanni erano di proprietà del contadino che lavorava il fondo; una volta terminato il lavoro, essi venivano caricati su un carro, e spostati là dove andava a lavorare il contadino.

Per i capanni in erbe palustri, nel mio girovagare in terra di Romagna, ho scritto in passato un post sul Museo etnografico di Villanova di Bagnacavallo (RA) qui ed un altro su Ca’ Segurini a Savarna (RA) qui: si tratta di due eccellenze museali; altre tracce di questa importante tradizione non mi è dato di conoscere.

Gli invasori sono poi entrati nel laboratorio vero e proprio, dove ad attenderli c’era Alessandro, il quale ha presentato le fasi di lavorazione della ceramica, gli arnesi da lavoro, le differenti tecniche di decorazione, la cottura.

Anna Tazzari ci ha invece raccontato da dove nasce la sua ispirazione, e di come nel tempo abbia deciso di affiancare alla “Signora Maria” anche il “Marito Felice”, immesso sul mercato solo nel 2015. Uno splendido viaggio in una dimensione artistica fatta di passione per la propria professione e legame con il territorio di appartenenza. Per finire siamo entrati nel locale forno, dove abbiamo osservato il piccolo forno disponibile e le terracotte in attesa di lavorazione. Pensavo il forno fosse enorme, avendo visto in precedenza solo quello del Museo Carlo Zauli di Faenza, per cui sono rimasta sorpresa. Pochi mezzi ma grandi risultati per questa artista minuta e sorridente: là dove è la passione a dare la spinta propulsiva.

La foto di gruppo abbiamo deciso di scattarla in giardino, considerata la splendida giornata di sole e la luce ottima. Disponibile online un video, caricato  sul canale Instagram di Living Ravenna. Non perdetevi il giardino dell’artista nei mesi di maggio e giugno: esso fa parte da anni del circuito “Meraviglie Segrete” e merita una visita. Per eventuali acquisti opere e per un contatto diretto con l’artista, vi rimando al sito http://www.annatazzari.altervista.org/