Siete mai stati al Santuario della Madonna del Torrione a Ravenna (RA), sulla antiche mura? L’edificio, a pianta ottagonale, fu costruito tra il 1728 e il 1730 sopra i resti di una bastione del tardo Quattrocento delle mura cittadine, detto Torre Zincana.  A ricordo dell’antico torrione di forma circolare rimangono i resti dei barbicani in marmo. La chiesa venne completamente ricostruita nel 1789, smantellando la struttura precedente, ad esclusione delle cappelle laterali e dell‘abside finemente decorato da Domenico Barbiani (1714-1777).

Nel 1871, a seguito delle leggi giacobine,  la Compagnia della Madonna del Torrione fu soppressa. Forse non tutti sanno che la chiesa ha conservato la tavoletta di pino della “Madonna del Sudore” prima che questa fosse traslata in Duomo, dove ha trovato collocazione in una cappella laterale, costruita ad hoc.  I cittadini di Ravenna attribuirono infatti alla “Madonna del Sudore” il fatto che, durante la peste del 1629, Ravenna non fu toccata dall’epidemia e,  in segno di devozione, costruirono una cappella in suo onore nel 1630 all’interno del Duomo (dove è tuttora custodita).

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Dal 2011 la ex canonica della Madonna del Torrione ospita la “Casa Famiglia Don Oreste Benzi” della Comunità di Papa Giovanni XXIII. Un cartello oggi diceva che la chiesa apre solo la domenica mattina e i festivi per la S. Messa alle 8.00, nonché il sabato alle 18. Merita una visita: l’interno piccolo e raccolto,  è tuttora piuttosto ben conservato.